Proletari di tutto il mondo, unitevi!

tutti gli uomini sono uguali, i metalmeccanici non solo sono più uguali, ma anche più belli


Il delegato alla scrittura

Utente: Hotmetal


Chi vi scrive è stato delegato dall' ala creativa della FIOM. Il nostro compito è fornire un appiglio per superare indenni l'era del Nano Penecefalo.
In attesa che una risata seppellisca questo bel capolavoro di mondo...



Ha da venì...




Il dibattito è aperto



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domenica, 22 marzo 2009

Ci vien che ridere...

Bella cosa quando potevamo tenere aggiornato il blog.
Erano i tempi del morente Berlusconi II.
Il Nano e i suoi complici non mancavano di darci spunto ogni giorno.
Per un blog che aveva scelto "una risata vi seppellirà", anzichè della vetusta e inefficace "compagna P38", era una manna.
gasparri, la russa, martino, bondi erano in piena forma. A ogni dichiarazione corrispondeva il canovaccio per una commedia comica: a noi non restava che metterla in bella copia.
Poi è venuto il Prodi II.
Un terno al lotto.
Un governo che si spostava a destra fischiettando con noncuranza sempre di più predicando una rivoluzione sociale che "a da venì".
I D'Alema, Parisi, Cicciobello Rutelli erano dei must. Per non citare l'ineguagliabile Mastella e l'inarrivabile Dini.
Guardare un telegiornale era come andare al cinematografo a vedere una retrospettiva di Woody Allen.
Poi i tempi sono cambiati, si sono tutti ingrigiti, intristiti.
Quello che doveva essere motivo di grande gioia per la nazione (la scomparsa della sinistra-sinistra) ha finito con l'incupire tutti.
Nonostante l'impegno profuso, il Delinquente Alto Un Metro E Mezzo e i suoi ministri non fanno più ridere: nonostante le tute mimetiche della carfagna in Kossovo e le riforme scolastiche della gelmini.
Particolarmente patetici risultano individui come brunetta e sacconi: due frustrati (il primo probabilmente per questioni fisiche, il secondo per questioni sessuali) che provano a sfogarsi accanendosi sui lavoratori, categoria a loro invisa in quanto entrambe non hanno mai fatto una sega in vita loro.
Rincorrendo i più bassi istinti di un popolo in difficoltà, assecondano ogni colpevolizzazione del "diverso": fannulloni, gay, precari, extracomunitari, tutta una poltiglia da cacciare nell'invisibilità più totale.
Sintomatica della tristezza del governo è la scomparsa di calderoli. Vero deus ex-machina dei precedenti governi di destra. Una parola del lesocelebro ministro assicuravano 24 volumi finemente rivestiti in pelle e decorati in oro di post.
Ora buio totale. Tristi nell'esporre tristemente le loro tristi tristezze, il governo non riesce più neppur a far ridere: parlano di niente cercando di riempire il vuoto.
E che dire dell'opposizione?
Più triste del PD c'è la solo la storia di quel povero bambino orfano malato di malaria che finalmente adottato da una fatina buona la vede morire di tubercolosi il giorno dopo l'adozione (per la cronaca lui resterà mutilato in guerra e morirà poverissimo e malandato nei sobborghi di Pittsbourg dopo essere stato tradito dalla moglie che era una nota baldracca di Detroit).
Ma a noi non piace farci mancare niente e allora ecco a voi nello splendore dei 35 mm e con la magia del suono Dolby, l'ultimo congresso dei fascisti di Alleanza Nazionale.
Traghettato il fascismo nella nuova destra berlusconiana, ai nazionalalleati non resta che aggiungere un sottotitolo alla creatura del padron-Berlusconi: Popolo delle Libertà- il partito degli italiani.
Il che è una contraddizione perchè per definizione un partito è di parte (ma va? ci avevate mai pensato che parte e partito hanno la solita radice?).
L'idea di un partito che sia di tutti la dice lunga sul nostro futuro.
E c'è men che meno da ridere.




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giovedì, 26 febbraio 2009

S.Patrizio

In questi giorni abbiamo assistito al parto di idee particolarmente brillanti per affrontare la crisi economica.
Ad aprire le danze è stata quella bontempona della Sig.ra Marcegaglia.
La rampolla del tondino, fulminata sulla via di Arcore, fa una riflessione interessante:
perchè non congelare la liquidazione dei dipendenti per l'anno in corso e non metterla a disposizione degli imprenditori?
Già, perchè?
Ci abbiamo pensato un po' su e forse ci è sorto un dubbio.
Non è perchè la liquidazione sia salario differito?
Per i meno accorti traduciamo:
salario differito = parte della retribuzione che anzichè essere erogata al dipendente viene accantonata per andare a costituire il Trattamento di Fine Rapporto, al secolo TFR.
Dunque stiamo parlando di una quota di stipendio, ovvero di totale proprietà del dipendente.
Che ne dice la Sig.ra Marcegaglia di chiederci il parere anzichè rivolgersi al Governo?
E poi, in caso di utili che si fa? Si divide?
E nel caso invece di tracollo che succede?
La Sig.ra Marcegaglia non lo dice, non ci ha pensato, l'importante è prendere il malloppo e scappare com'è nel costume dell'imprenditoria italiana costituita in gran parte da ladri.
Invidioso della popolarità del presidente di Confindustria, anche il semi-premio Nobel Brunetta estrae dal cilindro un'altra idea stravolgende: lo sciopero virtuale.
Supponiamo che si tratti di scioperare senza scioperare, un'altro frutto della nostra democrazia apparente.
Già è difficile spostare gli equilibri del conflitto sociale crendo un danno o un disagio figuriamoci se possibile farlo con una semplice dichiarazione d'intenti.
Si dirà che lo sciopero in genere crea disagio a settori della società estranee al conflitto. Balle! Per non creare disagi a nessuno basta firmare i contratti e dunque i disagi non sono il frutto delle rivendicazioni dei lavoratori ma dall'ingordigia di imprenditori pubblici o privati che siano.
In ogni caso, essendo noi costruttivi nelle nostre critiche presenteremo un emendamento:
Lo sciopero sarà virtuale, ma il vaffanculo sarà reale.
Perchè è la che il semi-ministro dovrebbe prendere la residenza.
Buon ultimo, a scoppio ritardato, "dopo i fochi, si dice da noi, arriva il PD per bocca del prof. M'Inchino, che come al solito è d'accordo con padroni e Governo.
Si dice che una volta raschiato il barile non si possa che riemergere. Evidentemente quello del PD è il barile di S.Patrizio.




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venerdì, 20 febbraio 2009

THE END

Povero Uolter.
Se ne va così come è arrivato.
Ininfluente.
Ininfluente come una fusione a freddo tra due gruppi dirigenti, diversi, quasi opposti, non comunicanti, con un unico obiettivo comune: il Governo come fine e non come mezzo.
Ma se il "Uoleter dreamin'" naufraga nell'indifferenza generale, noi, sentiamo il dovere di ringraziarlo.
Il Uolter ha contribuito in maniera determinante a far scomparire i comunisti ovunque si annidassero, operazione che al Nano Berlusconi non era riuscita in 15 anni di governo quasi ininterrotto.
Via i comunisti dal partito, via i comunisti dal sindacato, via i comunisti dalla società.
E per essere più sicuro, insieme ai comunisti ha fatto sparire tutta l'opposizione parlamentare e non.
Resta l'impavido Di Pietro che di sinistra non è neanche un pochinino, ma è l'unico, e per questo prende i voti. Comunque molto pochi.
Uolter ci lascia.
Se non ce l'avesse detto di persona avremmo stentato ad accorgerci della differenza tra quando c'era e ora che non c'è più.
Assente sulle questioni sociali, assente sulla politica estera, assente nel progetto politico, assente sulle questioni etiche e morali, Uolter ci lascia comunque un importante testamento: Dio non ha creato niente di inutile, ma con le mosche e il PD ci è andato vicino.
Come in un film americano, sua grande passione, Uolter ha messo il THE END alla sua segreteria.
Per fortuna ci ha risparmiato il SECONDO TEMPO.




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martedì, 17 febbraio 2009

La notte di S.Valentino

Pur essendo S.Valentino una festa inventata dagli americani per aumentare la vendita dei cioccolatini tra Natale e Pasqua (in combutta con i fiorai di S.Remo e i ristoratori di S.Pietroburgo, in pratica una congiura clerico-padronale per mettere in difficoltà i metalmeccanici) non abbiamo voluto sottrarci al rito collettivo simil-romantic-sborone.
Per non far torto a nessuna delle nostre fidanzate, privilegiandone una, abbiamo deciso di invitare un amica.
Va da se che la scelta è caduta su una corteggiatissima donna, giusto per far schiantare di rabbia i concorrenti sparsi sul globo terracqueo.
Siamo entrati in azione alla mattina: pulizie di primavera anticipate di tre mesi, manicure, pedicure, gomiticure, ginocchicure e, naturalmente nouvelle cousine (che non è una giovane cugina ma un modo per cenare e restare con una fame da lupi).
Preparato tutto l'ambaradan siamo andati rosocorredati a prendere la nostra amica come si conviene a un buon cavaliere.
Dopo un piacevole pomeriggio di conversazione è arrivato il momento della cena.
Tutto pronto sì, ma non avevamo fatto i conti con la crisi economica mondiale e l'assoluta incapacità del governo di fronteggiarla.
Come che c'entra? C'entra, eccome!
Eravamo spaparanzati sul divano con gli occhi ormai persi nel profondo deglli occhi di lei, quando improvvisamente è andata via la luce. E' stato allora che ci siamo ricordati di non aver pagato la bolletta per mancanza di fondi.
Con disinvoltura abbiamo simulato che facesse parte della coreografia e abbiamo acceso delle candele, che fa sempre maledettamente molto-intimo.
Sempre nel tentativo di glissare abbiamo offerto un caffè con panna (la panna fa sempre molto soft-core).
Il problema è stato che nel frattempo ci avevano tagliato anche il gas. Sempre per mancanza di fondi.
Oltretutto ecco spiegato perchè stava facendo un certo freschino.
Siccome ne sappiamo sempre una più del diavolo, abbiamo fatto finta di aver avuto un colpo di fulmine e con non chalanche abbiamo buttato lì, disattentamente, un "Ti va se accendo il camino?" che, come è noto, fa sempre molto "mo'-ti-bacio".
Nonostante le soverchianti forze nemiche ce la stavamo cavando alla grande e tutto sembrava andare per il meglio. Solo una questione di tempo.
E la pazienza è una virtù rivoluzionaria come diceva il buon Ernesto detto il "Che".
Come una susina d'estate (forse il paragone non è dei migliori), finalmente la nostra amica cede e poggia la fluente chioma sulla nostra spalla.
E' fatta, pensiamo.
Invece incombeva la catastrofe.
Prendiamo la bella signora per mano, come si fa con una bambina il primo giorno di scuola, ma invece di condurla verso la I° elementare ci dirigiamo verso la camera da letto.
Ed è a questo punto che entra in scena Giorgio.
Come chi è Giorgio?
Giorgio è l' Ufficiale Giudiziario che stava procedendo al sequestro della camera da letto per non aver pagato la rata dell' automobile.
E insieme al letto ci confiscava divano, poltrone, tavolo e ogni superficie atta a consumare un atto sessuale, lavatrice compresa.
Evvabbè allora ditelo!
Il vostro è odio di classe!

 




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venerdì, 13 febbraio 2009

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fiom-fp




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lunedì, 09 febbraio 2009

Osteria 2009...

Dunque ci siamo arrivati.
Venerdì è il grande giorno.
Vediamo se anche questa volta i metalmeccanici saranno in grado di difendere la nostra meleinterpretata democrazia.
Anzi, forse questa volta è più giusto dire se riusciranno a salvare questa nostra democrazia a scartamento ridotto.
Al governo c'è un fascista, vestito da pagliaccio, ma pur sempre un fascista, il Paese è in preda a un delirio razzista e religioso integralista ben rappresentato dal novello Loyola, incapace di affrontare i problemi per quello che sono, insegue a piè sospinto ogni cazzata servita sul piatto d'argento dell'emergenza. Le leggi sono fatte in base ai sondaggi, cercando di strappare alla "parte a noi avversa" un pugnello di voti.
Il populismo, innalzato a filosofia dominante, è considerato la massima espressione democratica, ignorando che "il popolo", inteso come massa informe, altro non può essere che conservatore, se non reazionario. Da sempre "i poveri", nel loro insieme, tendono a mantenere lo status quo, intravedendo nei cambiamenti, un potenziale arratramento della loro condizione.
Ma queste analisi politiche le lasciamo a Uolter e i "suoi impiegati del catasto", a coloro che al "sì, si può" dovrebbero sostituire un "sì, si potrebbe, se solo lo volessimo, è che non ci conviene nemmeno a noi".
Noi, che siamo cattivi e sudici, pelosi, ladri e anemici, la vera Corte dei Miracoli, mettiamo in campo l'unica arma di cui disponiamo: esserci.
Vero è che non abbiamo più solo le catene di marxiana memoria da perdere, "ma anche" la tv al plasma, il camper da 72 rate, l' iPhone, un auto che ci costa più di un figlio, resta da capire quanto queste cose modifichino nei fatti l' essenza della nostra esistenza.
Insomma, bando ai pipponi e beccatevi 'sto sciopero. Solo per il fatto che la "vox populi" ritenga lo sciopero un mezzo ormai inutile per cambiare le cose, c'è un gusto immenso a scioperare.
Essere guardati con aria di sufficienza se non di disprezzo, notare segnali di disapprovazione, il disinteresse dei media ci riempie di orgoglio perchè, sia lodato Gesùcristo, sempre sia lodato, noi non abbiamo nulla, ma proprio nulla, da spartire col buonismo appiccicoso, ipocrita, nazionalsciovinista della ggggente brambillianamente intesa.
E allora da oggi si comincia.
"Veleno" piegherà accuratamente lo striscione in uno zaino, mentre "Mao" preparerà i fasci di bandiere (rosse, non illudetevi che cambiamo colore), "Leone" e il "Morino" revisioneranno l'impianto trombe pentatoniche, il "Gamba" e "Mangiafoco" ordineranno in cassette da ortolani le assordanti campane autocostruite col materiale del padrone, il "Secco", pignolo com'è, organizzerà il "servizio taxi" affincè tutti i compagni possano raggiungere il punto di partenza dei pulmann, chi non potrà venire a Roma sta già organizzando i turni di picchetto. "Paolone" non si stacca dal telefono affinchè non ci siano sorprese dell'ultim'ora. Non si partecipa solo a una manifestazione, la si costruisce, con lavoro quotidiano, ognuno come può, come sa. Dobbiamo esserci e l'impegno collettivo diventa una priorità individuale. Per questo siamo compagni.
Personalmente abbiamo il più semplice dei compiti, mettere le pile nel megafono e buttare giù qualche slogan d'attualità. Ovviamente da sottoporre a approvazione.
Questo governo, ma soprattutto questa opposizione, ci ha tolto il sonno e la fantasia: a 4 giorni dalla manifestazione, il foglio è ancora vuoto, fatta eccezione per una frase buttata giù a matita:

Osteria 2009...
CISL e UIL fan le prove,
a disdire il contratto
mentre Silvio s' è rifatto
un trapianto contraffatto,
dammela a me Brambilla
dammela a me Brambà

Osteria 2009...
e la FIOM fa le prove,
fa le prove alla battaglia
vaffanculo Marcegaglia
con Brunetta cuce e taglia,
dammela a me Brambilla
dammela a me Brambà

Osteria Miramare...
mo' ci fate un po' incazzare...
e rendeteci il contratto...
che sia detto e presto fatto...
o vi spezziamo le braccine
vi strozziamo con le treccine
c'ha tagliato la Carfagna
vaffanculo Marcegaglia
dammela a me Brambilla
dammela a me Brambà




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giovedì, 05 febbraio 2009

Elettrochoc

Cerchiamo di fare seriamente il punto della situazione.
Il Penecefalo, indossato il trapianto da conferenza stampa, presenta il suo piano per alleviare le sofferenze degli industriali (non delle industrie) italiane. Si fa prendere la mano e finisce con lo stanziare rubli invece che euri.
Dev'essere così, altrimenti non si capisce cosa c'entrino i rubli con la crisi del capitalismo mondiale.
Poi ci parla del Ponte di Messina che serve soprattutto per collegare la ndrangheta calabrese con la mafia siciliana, colonne portanti del proprio consenso elettorale in quelle regioni.
A noi interessa soprattutto l'operazione "Lavatrice Selvaggia", ovvero quei provvedimenti che dovrebbero facilitare la sostituzione degli elettrodomestici vecchi con quelli a maggior risparmio energetico.
Sempre attenti a ogni movimento del mercato, abbiamo già pronti alcuni modelli esclusivi di ultima generazione, assolutamente innovativi sul piano tecnologico, utili e, non ultimo,estremamente economici.
Ve li andiamo a presentare uno alla volta:
IL TRITAPALLE DA DESSERT: al termine del Telegiornale, mentre ci gustiamo il gelato, possiamo comodamente finire di triturarci quello che resta dei nostri testicoli dopo aver ascoltato Fede, Riotta e compagnia bella. La pappina così ottenuta, con elegante guarnizione di gelato e spruzzatina di cacao amaro, chiude in maniera chic la nostra lauta cena a base di Thinsemmal e mais lesso.
LO STIRA CERVELLO A VAPORE: se dovessimo improvvisamente provare un profondo senso d'invidia nei confronti dell'encefalogramma piatto di Calderoli, possiamo tranquillamente usare questo prezioso strumento di nostra invenzione. In meno di 5 minuti possiamo ottenere ottimi risultati verificabili con un Brain Test, il nostro QI dovrebbe attestarsi tra quello della vongola e quello del lombrico che è circa il doppi di quello del senatore leghista, ma pur sempre un ottimo risultato.
LA SCOPATRICE ELETTRICA da non confondersi con la meno nobile SCOPA ELETTRICA. Quest'indispensabile elettrodomestico vi farà risparmiare centinaia di euri in cenette a lume di candela, cioccolatini e mazzi di rose e inoltre il risultato è garantito al 100%. Basta infilare "il coso" nell'apposita fessura e premere il tasto ON e un elaborato marchingegno coperto da segreto industriale vi sollazzerà a piacimento. Dopo l'orgasmo ricordarsi di spengere premendo il tasto OFF oppure inserire l' Autospengimento tramite l'apposito timer.
Altamente raccomandato dal Vaticano, sponsorizzato dalla Presidenza del Consiglio con una Pubblicità Progresso dal titolo "Alla Gelmini gliel'hanno cucita 20 anni fa", permette un duplice incredibile risultato: da una parte preserva la moralità delle nuove generazioni che non saranno più distratte da tette e culi, dall'altro permetterà di risparmiare i soldi buttati in osceni caledari patinati che potranno essere sostituiti con i depliant di MediaWorld o della Expert.
VERSA-WHISKY CON CARILLON: riedizione di una vecchia quanto indispensabile invenzione americana, applicando gli ultimi ritrovati tecnologici in campo multimediale.
L'utilizzo resta invariato rispetto alla precedente versione, col vantaggio però, che l'accattivante multimedialità (la sigla di Porta a Porta in mp3 e il volto di Bruno Vespa in 16:9 proiettato sul soffitto) induce il consumatore a NON smettere di bere, per dimenticare l'indimenticabile confronto salottiero tra la Contessina De Blanc e Alfonso Signorini sul tema "Riforma della Giustizia e diritto internazionale", con chiaro vantaggio per il rilancio dei consumi.
Infine, ciliegina sulla torta CONGELATORE MONOPOSTO CON FILODIFFUSIONE, dove farsi ibernare dai familiari in attesa che la Sinistra torni a fare la Sinistra.

E dopo il serio passiamo al faceto.
Nel cartaigenizzante accordo sulla contrattazione nazionale sottoscritto da cisluiluglconfindustriatutt'attaccato è nascosta una clausolina che in barba alla Costituzione (dove lo sciopero è riconosciuto come scelta libera e individuale) introduce (per ora solo nel pubblico, ma apre una pericolossissima strada nel privato) il concetto di "maggioranza" per poter aderire a uno sciopero senza incorrere in provvedimenti disciplinari.
Siete invitati a scovarla come nella Pista Cifrata della Settimana Enigmistica unendo i puntini che vanno da "smantellamento del contratto nazionale" a "consultazione dei lavoratori interessati all'accordo", passando da "l'inflazione decurtata dei costi energetici".
Calderoli è fuori gara poichè è un esperto di "puntini" che unisce disinvoltamente fino al n°3 in meno di 4 ore.




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lunedì, 19 gennaio 2009

Barchette di carta

Stamani non siamo stati a lavorare.
Siamo stati a Bruxelles.
Eravamo intenti a guardare l'acqua che scorreva velocemente nel Canale di Charleroi, quando sono transitate centinaia di barchette di carta.
Incuriositi ci siamo informati.
Si trattava del piano economico del Governo italiano scritto da tremonti (quell'infelice che ieri era da Fazio) e sottoscritta da Alì Babà e la sua decina di ladroni, affidato alla corrente.
Per la verità la Commissione Europea aveva provato a incartarci il pesce, ma la carta era di pessima qualità.
Alcuni audaci si sono avventurati a farci degli aerei di carta, ma poi si sono accorti che erano stati svenduti a Air France e a una cordata di simil-industriali sfuggiti rocambolescamente alla cattura per omicidio di alcune migliaia di lavoratori.
In effetti il faldone presentato dall' Italia alla Commissione era composto di 283 pagine, ma conteneva una sola parola: "Ottimismo".
Dunque mentre il mondo capitalista s'interroga su come rilanciare l'economia senza smentire se stesso, il Mentecatto Monocapellico suggerisce di spendere i soldi che la gente non ha.
Bisogna ammettere che Penecefalo Silvio ci aveva consigliato di fare degli straordinari, e li avremmo fatti se la fabbrica non avesse chiuso.
Ci siamo recati presso la nostra banca di fiducia, la Royal Scottish Bank, ma l'impiegato ci ha informato che i nostri soldi sono spariti, essendo la banca, per l'appunto fallita. Di fronte al nostro pianto dirotto, il funzionario si è commosso e per rincuorarci ci ha battuto sulla spalla dicendo: "Su su, ci vuole ottimismo".
Nel frattempo un ottimistico carro attrezzi si portava via la nostra macchina non avendo potuto pagare l'ultima delle 72 rate.
Rincasati a piedi sotto una torrenziale pioggia di ottimismo, la nostra fidanzata aveva preparato un bel piatto di ottimismi al sugo di fiducia e speranza, ma il piatto restava inesorabilmente vuoto.
Digiuni, ci siamo seduti davanti alla tv per ingannare il tempo, dove ci siamo interessati all'acquisto di un giubbottino di pelle di Gucci da 39000 euri che, con ottimismo, potremo comprare a saldo per soli 19500 euri nel 2071 nell' outlet costruito al posto dell'obsoleto palazzo del '500 trasformato in loft per il Grande Fratello del 2010.
Curiosa la notizia di Fini che propone agli imam di predicare in italiano proprio nel momento in cui il Papa propone di tornare alla messa in latino. Giusto per ribadire il concetto di libertà di culto.
Siamo andati a letto ottimisti come non mai, nella speranza di svegliarsi domani e venire a conoscenza che lo Scaramacai presidente del consiglio, e tutti i suoi, sono andati, ottimisticamente, a prenderselo in quel posto. Allegramente.




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domenica, 06 gennaio 2008

Gli operai e Ionesco

Ciclicamente, politica e media, si ricordano degli operai.
Le occasioni sono sostanzialmente due: quando crepano e quando c'è da fargli digerire qualche "moderna" riforma del sistema pensionistico.
C'è anche una terza occasione, ma che è direttamente dipendente dalle prime due, e cioè quando gli operai fischiano i sindacalisti.
Tolte queste due (tre) occasioni, del mondo del lavoro non si parla mai.
E' anche vero che quando lo si fa, s'intuisce che chi ne parla non è entrato mai in una fabbrica e l'informazioni le ha raccolte dalla macelleria all'angolo della strada.
Eppure ci sono fatti che dovrebbero essere analizzati a fondo perchè meglio di molti altri casi "d'emergenza", danno la misura dello stato in cui è sprofondato il mondo del lavoro mentre tutti erano impegnati a disquisire sullo spaccato di gioventù data dal Grande Fratello.
Uno di questi episodi è stato il referendum sull'ipotesi d'accordo alla Powertrain, che prevedeva il passaggio a 17 turni in cambio di 250 assunzioni di precari.
La FIOM, firmataria dell'accordo, ha comunque preteso, giustamente, e ottenuto di sottoporre a referendum l'intesa.
Risultato: il 55% dei meccanici ha respinto l'accordo.
Un bello schiaffo alle organizzazioni sindacali e una ricca pedata nel culo a 70 giovani interinali, che la FIAT ha provveduto a licenziare immediatamente, non facendosi scappare l'occasione di mettere in pessima luce il sindacato.
La FIOM ribadisce che il voto c'è stato, bello o brutto che sia, ora va rispettato.
Scoppia la polemica, gli interinali accusano i "regolari" di corporativismo, di egoismo, di difendere i propri privilegi.
Vediamoli questi privilegi.
Ci sono i "pipistrelli", quelli a turno fisso notturno, con relativa integrazione di un salario da fame.
Ci sono i manutentori, che restando sui 15 turni, possono fare gli straordinari al sabato e alla domenica, integrando anche loro un salario di cacca.
I sostenitori del NO, respingono le accuse, dichiarando che nell'accordo non c'è nessuna certezza dopo il 2010, ne per i precari ne per Mirafiori nel suo insieme.
Quello che non dicono è che dal referendum sono stati esclusi (OdG presentato da un delegato FIOM) impiegati e, cosa grave, gli interinali, che fanno il solito lavoro dei "normalizzati", solo pagati di meno.
Il passaggio a 17 turni, avrebbe di fatto ruotare tutti, e il salario del sabato non avrebbe integrazioni.
Una vera e propria guerra tra poveri.
Tra chi difende presunti "privilegi" e chi un lavoro vero e proprio non ce l'ha.
Tra chi il salario non basta più e chi un vero salario non ce l'ha.
Necessità immediata contro visione politica generale.
La FIOM chiede lo sciopero per la riassunzione dei precari, i delegati FIOM ancora non l'hanno proclamato.
Che le ragioni del NO, più che nell'opposizione dei Cobas e nei delegati FIOM ribelli, stiano nei salari merda che padroni e governi "vari" hanno costruito pazientemente negli anni?
Io che sono un operaio, e sono anche della FIOM, non me la sento di scagliare la prima pietra contro chi difende il presunto "privilegio" di arrotondare 1100 euri, così come non posso tollerare che ha pagare siano 70 giovani interinali.
Nel frattempo la FIAT gongola e la politica s'interroga se è più conveniente un sistema elettorale alla tedesca con storno alla spagnola o un sistema francese con recupero all'inglese.
E per rendersi conto di quanto sia lontana anche la sinistra dura e pura dagli operai leggetevi la lettera pubblicata ieri sul Manifesto dal titolo "Rettifica/1". Ionesco era un dilettante.




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venerdì, 04 gennaio 2008

Persone serie

Anche quest'anno, come tutti gli anni, ci eravamo proposti di mettere la testa a posto e affrontare la vità con maggior serietà.
Proposito decaduto subito dopo qualche giorno.
A nostra parziale discolpa possiamo dire che i fatti e le notizie ci remano contro.
Prendete un quotidiano qualsiasi, non ha importanza l'orientamento politico, e cominciate a leggere la prima pagina. Nonostante terribili notizie, non c'è modo di arrivare in fondo alla pagina senza che non scappi da ridere.
Facciamo la prova con il giornale di oggi.
Per motivi di decenza, non prendiamo in considerazione gli articoli che ci raccontano come procede la love story Sarkò-Bruni e la crisi isterica da immotivata ricchezza della Britney mondiale.
Bene. Primarie nello Iowa.
Tra democratici e repubblicani, ammesso che ci sia una differenza, una decina di candidati. Tutti nel loro programma fanno almeno un riferimento a Dio.
Gli americani sono così fissati con Dio che l'hanno stampato anche sui dollari.
Questo gli permette di finanziare le più vergognose e disumane esportazioni di democrazia e salvarsi l'anima.
In effetti presentarsi con un biglietto da visita con su l'autografo di Dio fa la sua porca figura.
La posizione del PD rispetto la riforma elettorale.
Precisiamo, le 22 posizioni delle 7 correnti del PD.
Un labirinto in cui anche Teseo si sarebbe suicidato dalla disperazione. Se non altro per evitare d'incontrare le posizioni, e lui stesso, di Bianco, che in pratica ha scritto una bozza che potremmo riassumere così: "fate come vi pare, però con lo sbarramento al 5%".
Emergenza rifiuti.
Dopo l'emergenza "macchia di sugo sulla cravatta" e l'emergenza "mi manca il Gronchi Rosa alla collezione di francobolli" è l'ultima arrivata in casa Emergenze.
L'emergenze sono così tante e preoccupanti che è arrivato il momento di lanciare una "Emergenza emergenza".
Aborto. Non sapendo come rilanciare il tema, i teodem, i teocons e la Santa Inquisizione mandano in avanscoperta Giuliano Ferrara. Così anche se prende di bischero piove sul bagnato e nessuno se ne accorge.
Oltrettutto non ci si rende conto che mandare Ferrara a contrastare l'aborto rafforza le posizioni dei favorevoli: quale migliore esempio di nefaste conseguenze per la mancata interruzione di gravidanza?
Gli operai guadagnano poco. Tutti d'accordo. Tutti in disaccordo invece su chi deve tirare fuori i quattrini. I padroni dicono il Governo, il Governo dice i padroni, Il Papa dice il governo e i padroni, Dio sta a guardare e lo stipendio rimane lì dov'è.
Vi ricordate come inizia il Manifesto di Marx? potremmo riciclarlo per la questione salari: lo spettro povertà.

Tutte le potenze della vecchia Europa, il Papa e lo Zar, radicali francesi e poliziotti tedeschi, si sono alleati in una santa caccia spietata contro questo spettro.

Tradotto: il Governo, i padroni, il Papa e Dio sono diventati tutti comunisti.





postato da Hotmetal alle 17:22 mozioni, emendamenti, interventi e commenti (1)